Questo sito utilizza cookie di natura tecnica e di terze parti (google analitycs). Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Tutto quello che devi sapere sui grani antichi

GRANI ANTICHI, PERCHÈ CONSUMARLI

COSA SONO

I grani antichi sono tutte le varietà che venivano coltivate prima che si iniziasse ad ottimizzare geneticamente la coltivazione dei grani. L'ottimizzazione a fini industriali sono finalizzate ad una migliore resa del grano sia in termini di coltivazione che in termini di lavorzione, così da avere un prodotto che permetta di accorciare i processi produttivi

Questo a portato ad una farina semore più raffinata, facendo scomparire sapori e profumi che caratterizzavano le diverse varietà di grano. Tutto ciò ha dato vita ad impasti sì più elastici e resistenti alle lavorazioni, ma anche a grani con un indice di glutine molto più alto, che ha poi portato nel lungo periodo all'insorgenza di intolleranze.

Motivi per consumare i grani antichi

I motivi per consumare i grani antichi sono molteplici: inanzitutto non sono geneticamente modificati dall'uomo e, di conseguenza, ci garantiscono un prodotto finale più sano e genuino. Essendo meno raffinati e generalmene lavorati a pietra mantengono maggiormente le proprietà nutizionali all'interno del chicco e mantengono sfumature di odori e sapori che il pane industriale ha perso. Come detto precedentemente hanno una minor quantità di glutine e aiutano così a non sviluppare le intolleranze, questa caratteristica permette anche di avere un prodotto finito più leggero e digeribile. Come ultima motivazione, ma non per importanza, si ha la possibilità di aiutare i piccoli agricoltori, che nonostante i costi di produzione elevati a fronte di una resa più bassa, scelgono comunque di produrre grani di qualità, e garantendo la tutela storica e culturale del nostro territorio

varietà di grani antichi

Tra le varietà da elencare non puà certo mancare il frumento monococco, una specie coltivata anche da noi in Italia almeno 5000 anni fa. Si distingue per l'alto contenuto proteico. Hanno una maggiore poduttività il farro medio e la varietà Spelta. Il farro è ricco di fibre che saziano e favoriscono il corretto transito intestinale. La specie Spelta ha anch'essa un'elevata quantità di fibre ma a un alto indice di glutine, pertanto è da escludere in caso di intolleranze e sensibilità al glutine.

Un'altra tipologia antichissima è il khorasan, forse anche una delle più conosciute grazie alla commercializzazione del marchio Kamut. A superarlo però per l'elevata percentuale di proteine e una presenza minore di glutine è l'antenato del grano duro moderno: il Senatore Cappelli. Da citare sono anche il Gentil Rosso proveninete dal nord Italia e la Timilia, coltivata nei campi delle Terre Frumentarie al centro della Sicilia da più di 2500 anni.

Altri articoli che potrebbero interessarti: Il pane fa davvero ingrassare?